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Cancro al seno: sintomi, prevenzione e cause

Cancro al seno: sintomi, prevenzione e cause

19/10/2021

Il cancro al seno è un disturbo grave se non diagnosticato e curato per tempo, ed è generato dalla moltiplicazione incontrollata di cellule della ghiandola mammaria che diventano cellule maligne.

Essendo il seno caratterizzato dalla presenza di ghiandole e di tessuto adiposo, i tumori si possono formare da diversi tipi di cellule, anche se i più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari o da quelle che fanno parte della parete dei dotti glattifori (dove passa il latte).

Sintomi

Il cancro al seno si presenta, generalmente, con lesioni piccole e solitamente asintomatiche, non palpabili tramite un esame clinico e individuabili esclusivamente con uno screening mammografico. Quando cresce, i primi sintomi possono palesarsi con:

  • variazioni di forma e dimensione del seno;
  • secrezione di sostanze sierose o di sangue dal capezzolo;
  • rigonfiamento o ispessimento della mammella o dell'area ascellare con presenza di noduli duri;
  • increspature o irritazione della cute;
  • retrazione del capezzolo;
  • eczema del capezzolo e/o dell'areola.

Cause

Le cause vere e proprie non sono del tutto note, mentre si conoscono diversi fattori di rischio, quali:

  • Lesioni benigne, come l’iperplasia globulare atipica, possono portare a carcinoma.
  • Gravidanza: rischio più alto per chi non avuto figli e per chi ha una gravidanza in tarda età.
  • Età: il rischio sale con l'aumentare dell'età.
  • Storia familiare e fattori genetici: parenti afflitti dal disturbo costituiscono un fattore di rischio doppio.
  • Avere la prima mestruazione prima dei 12 anni o andare in menopausa dopo i 55 anni.
  • L'obesità sembra, dato che il tessuto adiposo è la fonte principale di estrogeni nella donna in menopausa.
  • Alimentazione: una eccessiva assunzione di grassi animali.

Prevenzione

La prevenzione è volta a valutare lo stato del seno e a tenere sotto controllo la sintomatologia, oltre a quantificare i fattori di rischio che portano a cancro al seno.

Si raccolgono quante più informazioni possibili riguardanti la storia familiare e clinica della donna: l’età del primo ciclo mestruale e dell’eventuale inizio della menopausa, le abitudini alimentari, le gravidanze, le terapie ormonali, l’assunzione di farmaci.

Si esegue poi la palpazione delle mammelle e delle stazioni linfonodali, al fine di individuare eventuali noduli e, durante gli screening, si può eseguire una mammografia, un esame radiografico fondamentale per individuare in tempo la presenza di noduli non ancora palpabili che possono essere dovuti al cancro.

Lo screening, in base alle indicazioni del ministero della Salute italiano, è consigliato soprattutto alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, fascia d'età in cui si concentra buona parte dei casi, tenendo conto che può ridurre del 40 per cento la mortalità dovuta alla malattia in questione.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

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