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Come riconoscere i sintomi di carenza di vitamina D

Come riconoscere i sintomi di carenza di vitamina D

15/12/2020

La vitamina D è un principio che si trova alla base della salute dell’essere umano.

La luce solare ne è la fonte principale e proprio grazie a essa il 7-deidrocolesterolo, presente di base nel nostro organismo, ha la possibilità di trasformarsi in colecalciferolo, ovvero la vitamina D3.

Una volta sintetizzata, viene trasformata in un ormone, il calcitriolo, che:

  • rafforza e tiene sano l’apparato scheletrico;

  • è alla base della salute di muscoli, cuore, polmoni e cervello

  • supporta il nostro organismo a combattere le infezioni.

I sintomi di un’eventuale carenza

La carenza di vitamina D è una condizione da evitare nella maniera più assoluta, in quanto tende a presentarsi solo quando i livelli di vitamina D sono eccessivamente bassi e causando:

  • Debolezza muscolare.

  • Dolore alle ossa.

  • Dolore alle articolazioni.

  • Ossa fragili, che possono deformarsi nei più giovani e rompersi facilmente nei più anziani.

  • Spossatezza e mancanza di lucidità.

Le conseguenze della carenza di vitamina D

La vitamina D viene mal sintetizzata dal nostro corpo spesso a causa di abitudini come l’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti.

Si corre il rischio, in questi casi, di contrarre malattie gravi, come il cancro al seno, al colon, alla prostata, oltre a diverse patologie cardiache, ma anche depressione e aumento di peso.

I denti diventano più deboli e vulnerabili alle carie e può essere causa di periodontite, l'infiammazione delle ossa che supportano i denti che, quando degenera, può portare alla perdita.

Viene inficiato il processo di mineralizzazione ossea, esponendo a malattie come il rachitismo, nei bambini, e l'osteomalacia e l'osteoporosi, negli adulti.

Può causare un aumento del rischio cardiovascolare e della predisposizione a diabete, ipertensione, dislipidemie e sindrome metabolica.

Ha effetti immunodepressori, in quando in caso di carenza, si riduce l'efficienza del sistema immunitario e si è più esposti a infezioni.

Può portare a uno stato di insulino-resistenza, ovvero una condizione in cui le cellule dell'organismo manifestano una scarsa sensibilità all'insulina.

È vitale, quindi, esporsi al sole ogni giorno (senza esagerare) e seguire un’alimentazione equilibrata, fatta di cibi che contengono vitamina D, come i prodotti ittici, i funghi coltivati in natura e le uova, soprattutto nei mesi freddi.

Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

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